E se la sensibilità fosse una risorsa, invece di qualcosa da nascondere?
La pre-adolescenza è un’età delicata. Troppo spesso la scuola la attraversa così: impersonale, competitiva, fatta di voti. I ragazzi non sono protagonisti di quello che imparano — vengono giudicati per quanto rendono.
A Makula partiamo dall’idea opposta.
Le imperfezioni non sono debolezze da correggere: sono punti da cui crescere.
Le differenze non si appiattiscono, si valorizzano.
E un ragazzo non studia per compiacere l’adulto, ma per il desiderio di imparare, costruire, stare insieme
